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TS 20/05: Continua lo sciopero della fame di Dino Mancarella PDF Stampa E-mail
lunedì 19 maggio 2008
DOPO 160 ORE DI SCIOPERO DELLA FAME L'UMANISTA DINO MANCARELLA DICHIARA:
«CONTINUERÒ LO SCIOPERO DELLA FAME FINO A QUANDO I MEDIA NON DARANNO SPAZIO ALLA PROTESTA CONTRO I PIANI DI ESTENDERE IL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICA USA»

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Da martedì scorso in varie città d'Europa decine di pacifisti stanno facendo lo sciopero della fame come protesta nonviolenta. Anche a Trieste, Dino Mancarella da sei giorni sta cercando di dare voce alle manifestazioni per il disarmo mettendo a rischio la propria salute per far conoscere la verità. Purtroppo ogni protesta è ignorata dai media che preferiscono denunciare la minaccia dei Rom piuttosto che il rischio di una guerra nucleare terminale.

Anche oggi, martedì 20 maggio, pacifisti e nonviolenti triestini faranno un presidio alle ore 16.30 davanti alla sede di Rai 3 di Trieste in Via F.Severo sperando di ottenere un po’ di attenzione.


Dichiara Dino Mancarella: «secondo noi umanisti, notizie di manifestazioni per il disarmo dovrebbero avere il massimo dello spazio nei media. La situazione mondiale va peggiorando di giorno in giorno. Lo scudo stellare nella repubblica ceca, in realtà è un'arma d'attacco e per questo in Russia e Cina è ripartita la corsa al riarmo aumentando la minaccia di una guerra nucleare terminale.»




In Italia e in particolare in Friuli Venezia Giulia siamo esposti in prima persona a rischi di rappresaglie derivati da questa logica guerrafondaia:
1. perchè c'è la base di aviano con una cinquantina di ordigni nucleari;
2. perchè l'Italia ha siglato un accordo con gli stati uniti per installare a Rivolto il polo missilistico nazionale.
3. perchè trieste e capodistria sono porti nucleari militari.

La campagna "no allo scudo stellare" è in solidarietà con la repubblica ceca, ma è anche un modo per mettere al corrente la popolazione di questi accordi che vengono presi alle sue spalle. ci rendiamo conto che quindi il tema del disarmo non è più solo un obiettivo dei singoli stati, ma deve essere perseguito dall'Unione Europea.

Ad oggi sono nel comitato promotore:
Movimento Umanista, Sinistra Critica, Tavola della Pace del F.V.G., Centro delle Culture, Partito Umanista, La Comunità per lo sviluppo umano, Rifondazione Comunista di TS, Rete artisti contro le guerre, Arci, l'assessore provinciale alla pace Dennis Visioli, Zeleni Center e Asud F.V.G.



 
 
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