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Pressenza - l'ufficio stampa dei diritti umani
03/07: MUSICA IN DIFESA DEL DIRITTO AL LAVORO PDF Stampa E-mail
mercoledì 02 luglio 2008

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MUSICA IN DIFESA DEL DIRITTO AL LAVORO
Mondo Senza Guerre e il Club Umanista del Politecnico di Milano organizzano
giovedì 3 luglio dalle 21.00 in piazza Leonardo da Vinci
la 7° edizione del festival
:
PERICOLO CADUTA DIRITTI, MUSICA IN DIFESA DEI DIRITTI UMANI




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Il Festival giunge alla sua settima edizione e quest'anno ospita sul palco del Politecnico di Milano la musica coinvolgente di CISCO e dei PORTO FLAMINGO.

Tema centrale della serata di giovedì 3 luglio, dalle ore 21, in piazza Leonardo da Vinci sarà:
IL LAVORO MOBILITA L'UOMO, questo mondo precario, difficile e lontano.

Mondo Senza Guerre, da sempre attiva nel campo dei diritti umani, dedica questa serata al lavoro perché esso è un dovere e un diritto di tutta l'umanità: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro." (Principi Fondamentali, art.1 della Costituzione Italiana).


N.B. In caso di pioggia il concerto si terrà nel patio di Architettura

Emiliano Cristilli
Ufficio Stampa Mondo Senza Guerre
3358328199_ Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 
28/06: REGULARISATION OU MORT! PDF Stampa E-mail
sabato 28 giugno 2008

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REGULARISATION OU MORT!

140 immigrati sans papier sono in sciopero della fame da 52 giorni nella chiesa Beguinage di Bruxelles per chiedere la regolarizzazione




sanspapier1.jpg Gli immigrati sans papier che occupano la chiesa del Béguinage a Bruxelles fanno lo sciopero della fame da 52 giorni senza l'assistenza medica promessa dal comune.

Lunedi c'è stata la prima visita da parte del consigliere del ministro per l'inmmigrazione

Martedi mattina, in un nuovo incontro, gli scioperanti hanno fatto una rrichiesta esplicita: regolarizzazione per un anno con permesso di lavoro.

Mercoledi mattina, Il Sig.Roosemont,  direttore dell'ufficio per gli stranieri, ha proposto una regolarizzazione per tre mesi "per motivi di salute dopo lo sciopero della fame". I sans papier hanno rifiutato.

Roosemont ha allora proposto una regolarizzazione per 6 mesi. Gli scioperanti hanno nuovamente  rifiutato. «Un anno, o continuiamo lo sciopero!»
La risposta del ministro doveva arrivare ieri.

Un sindacalista e un pensionato belga che  si  sono  aggiunti per solidarietà agli scioperanti sono stati apostrofati dal Sig. Roosemont, perchè non avevano niente da fare lì. Moshen, portavoce degli scioperanti, ha risposto:  "Mr Roosemont, noi siamo sostenuti  non solo dai belgi, ma dall'intera Europa , non cercate di dividerci!".

La risposta dl Ministro non è ancora arrivata, intanto la forza degli sciperanti è allo stremo. Da quasi due mesi la discussione del governo sulle loro richieste è rimandata di settimana in settimana forse aspettando che cedano o che muoiano.

Il telefono di Moshen è 0032.497542741 (parla francese e l'inglese un po' male)

Giorgio Schultze, portavoce europeo del nuovo umanesimo, con una delegazione di Europe for Peace proveniente da vari  paesi d'Europa (Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Repubblica ceca, Belgio) ha visitato gli scioperanti lo scorso venerdì 13 giugno 2008 per manifestare  la loro solidarietà.

a questo link si può vedere il video sulla visita della delegazione umanista ai sanspapier di bruxelles youtube.com

per scaricare il file in buona risoluzione: casaumanista.it


Da tutta europa centinaia di associazioni e persone comuni (ma indignate) stanno inviando alle ambasciate belga lettere di protesta
Leggi tutto... [28/06: REGULARISATION OU MORT!]
 
28/06: MIGRANTI TRA RIMPATRI FORZATI E PACCHETTO SICUREZZA PDF Stampa E-mail
sabato 28 giugno 2008

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MIGRANTI TRA RIMPATRI FORZATI E PACCHETTO SICUREZZA
Il Centro delle Culture dice no alle nuove norme italiane ed europee e propone forum europei, seminari, più informazione e reti tra associazioni



Da anni schierato a fianco dei migranti nella richiesta del rispetto dei diritti di tutti, il Centro delle Culture è profondamente indignato di fronte al decreto e alla direttiva recentemente approvati dal governo italiano e dal parlamento europeo. Norme che sembrano dimenticare che migrare verso altri Paese e continenti, in uno scambio reciproco e costante con le popolazioni d'origine, è da sempre parte integrante del patrimonio storico europeo.

La sicurezza, strumento utile a mantenere la pace e uno sviluppo stabile e progressivo della personalità e della società, andrebbe intesa come un sistema di garanzie per difendere i diritti della gente e non come mezzo per usurparne i diritti e creare nuove paure.

Il Centro delle Culture esprime quindi il suo completo disaccordo rispetto al "pacchetto sicurezza" voluto dal ministro Maroni: un insieme di provvedimenti con cui vengono giustificate preoccupanti violazioni ai diritti umani, esaltando nuovi pregiudizi, antiche xenofobie e militarismi, e tacendo i reali interessi in gioco.
Il "pacchetto sicurezza" prevede infatti la possibilità di schedare senza alcun motivo cittadini italiani; favorisce un'incostituzionale disuguaglianza davanti alla legge con norme ad hoc per alcune categorie di persone; alimenta episodi di xenofobia e violenza in un'escalation difficile da disinnescare.

E la situazione europea non sembra migliore. Il parlamento europeo, il 18 giugno scorso ha approvato la direttiva sui rimpatri forzati che consente di:
  • estendere il periodo di detenzione amministrativa per i migranti irregolari fino a 18 mesi;
  • creare regole processuali diverse per i migranti irregolari (in violazione della Convenzione Europea a salvaguardia dei diritti dell'uomo);
  • l'espulsione e il trattenimento dei minori non accompagnati (in violazione delle convenzioni internazionali che ne proteggono i diritti);
  • applicare un divieto di reingresso di cinque anni per quanti abbiano subito un provvedimento di espulsione (creando le condizione per il riprodursi incontrollabile della clandestinità);
  • aprire per la prima volta la possibilità di deportare migranti irregolari nei paesi di transito.

Dichiara Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo: «Il voto con cui il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva sui rimpatri è una vergogna, una violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e un tradimento dei migliori momenti della storia europea, basati sugli ideali di democrazia e di tutela dei diritti di ogni persona. Rinchiudere persone che non hanno commesso alcun reato ma che semplicemente non hanno il permesso di soggiorno significa imprigionarle non per quello che hanno fatto, ma per quello che sono: questa è un'atrocità giuridica e morale che ci fa tornare ai tempi bui del nazismo, quando ebrei, oppositori, omosessuali e zingari finivano nei lager semplicemente per quello che erano».

Il Centro delle Culture considera improrogabile mettere in moto una serie di azioni che si oppongano con fermezza al pericolo di una deriva fascista e chiede che istituzioni e realtà associative prendano posizione,
quindi propone:


  • che le realtà che lavorano per l'integrazione e il dialogo uniscano le forze e superino i particolarismi costituendosi in rete e mettendo in moto azioni permanenti che puntino a ricostruire un tessuto sociale;
  • che si dia vita a reti di informazione alternativa, si organizzino incontri, forum, dibattiti anche a livello europeo e con giuristi ed esperti del settore, per conoscere o approfondire leggi, proposte e la loro applicazione;
  • di stimolare la riflessione su un nuovo stile di vita in grado di far uscire l'essere umano da una situazione paradossalmente preistorica, attraverso corsi, incontri e seminari nelle scuole e approfondendo lo studio e la conoscenza della diversità di costumi, i miti e quanto possa stimolare apertura e curiosità verso "l'altro".

E' evidente che, se non si inverte la spirale di razzismo e crescente intolleranza, in questo vortice del "tutti contro tutti" non saranno solo i migrati a farne le spese ma l'intera società civile.



Per informazioni:
Gabriele Palloni
Responsabile nazionale Centro delle Culture
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
cell. 339.5495116


 
26/06: PRESIDI IN TUTTA EUROPA CONTRO LO SCUDO SPAZIALE AMERICANO PDF Stampa E-mail
mercoledì 25 giugno 2008
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PRESIDI IN TUTTA EUROPA
CONTRO LO SCUDO SPAZIALE AMERICANO



Condoleeza Rice, Segretario di Stato degli Stati Uniti, sarà a Praga tra 8 e il 10 Luglio per firmare l'accordo per la base radar con il governo ceco nonostante il 70% della popolazione sia contraria


        26 giugno. In tutta Europa presidi di protesta di fronte alle ambasciate e ai consolati

        1 luglio. In tutta Europa presidi di protesta di fronte alle sedi di governo del proprio paese

        4 luglio. Giorno dell'Indipendenza. In tutta Europa presidi di protesta di fronte alle ambasciate e ai consolati
        USA con lo slogan ANCHE NOI VOGLIAMO L'INDIPENDENZA DAGLI STATI UNITI












«Si tratta di una protesta nonviolenta per denunciare una delle maggiori violenze del momento attuale» spiega Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo «La silenziosa minaccia di una nuova guerra fredda, di una folle corsa al riarmo scatenata dal piano degli Stati Uniti di installare nel cuore dell'Europa, in Repubblica Ceca e in Polonia, delle basi militari di difesa anti-missilistica, che in realtà costituiscono un'arma di attacco e il primo passo per il controllo e la militarizzazione dello spazio.»

La campagna promossa da Europe for Peace "L'Europa dice no allo Scudo Spaziale" è iniziata nell'aprile 2008 con una petizione on line per chiedere che l'installazione della base radar in Repubblica Ceca (parte del progetto USA), avversata dal 70% della popolazione, venisse decisa tramite un referendum.
Oggi la petizione ha raggiunto 130.000 firme - 98.000 in Repubblica Ceca - 32.000 nel mondo
per firmare la petizione: www.nonviolenza.net

12 maggio. Jan Tamas, leader del movimento ceco contro la base radar USA, inizia uno sciopero della fame insieme all'attivista Jan Bednar che durerà 20 giorni.

Maggio/Giugno: Sciopero della fame a staffetta, decine di attivisti in Europa e nel mondo si danno il cambio per protestare contro lo scudo spaziale.

1 giugno. Giorgio Schultze, portavoce europeo del Nuovo Umanesimo, inizia lo sciopero della fame. Terminerà il 13 giugno a Bruxelles dopo avere incontrato diversi europarlamentari che oltre a dare la loro adesione alla campagna hanno fatto un calendario di iniziative che culminerà in una conferenza internazionale il 17 luglio a Praga per chiedere al Parlamento della Repubblica Ceca di discutere la decisione dell'installazione del radar di intercettazione missilistica e di non votare l'accordo con gli Stati Uniti.

22 giugno. Giornata mondiale di sciopero della fame. In 37 città nel mondo migliaia di persone hanno fatto un giorno di sciopero della fame. Un'attività semplice e nonviolenta per manifestare il loro dissenso al pericolosissimo progetto americano di difesa missilistica NMD.

canaleyoutube.jpg MOLTI PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO, DELLA MUSICA, DELLA CULTURA, DELLA SCIENZA E DELLE ISTITUZIONI SI SONO UNITI ALLA PROTESTA E APPOGGIANO LA CAMPAGNA EUROPEA "NO ALLO SCUDO SPAZIALE"
Dario Fo - Premio Nobel per la Letteratura
Fiorello - Showman, conduttore e cantante
Frankie Hi Energy - Cantante
Francesco Sarcina - Cantante del gruppo Vibrazioni
Ringo - DJ
Rezophonic - collettivo musicisti
Eugenio Finardi - Cantautore
Piero Pelù - Cantautore

I video e le testimonianze su: www.nonviolenza.net/tv/

E altri personaggi della politica e della cultura: Luisa Morgantini - Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Giulietto Chiesa - deputato del Parlamento europeo, Angelo Baracca: Fisico Nucleare, Noam Chomsky - scienziato, filosofo e teorico della comunicazione statunitense, Nichi Vendola Presidente della Regione Puglia, Vittorio Agnoletto Europarlamentare politico e medico italiano. Giusto Catania - Europarlamentare, Umberto Guidoni - Europarlamentare, astronauta e astrofisico, Tana de Zulueta - giornalista

 
22/06: in 37 città nel mondo un giorno di sciopero della fame PDF Stampa E-mail
domenica 22 giugno 2008
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IN 37 CITTÀ NEL MONDO
UN GIORNO DI SCIOPERO DELLA FAME
CONTRO LO SCUDO SPAZIALE



In 37 città del mondo oggi hanno fatto un giorno di sciopero della fame migliaia di persone che con questa attività semplice e nonviolenta hanno voluto manifestare il loro dissenso al pericolosissimo progetto americano di difesa missilistica NMD che, oltre a far partire una nuova corsa al riarmo, mette i paesi dell'europa nel mirino di ogni controversia militare americana.

La campagna promossa da Europe for Peace "L'Europa dice no allo Scudo Spaziale" è iniziata nell'aprile 2008 con una petizione on line per chiedere che l'installazione della base radar in Repubblica Ceca (parte del progetto USA), avversata dal 70% della popolazione, venisse decisa tramite un referendum. La petizione internazionale su www.nonviolenza.net  ha già superato le 125.000 firme.




Milano:
ai gazebo al lato di Piazza Mercanti si potevano vedere i video e gli spot della campagna e firmare la petizione. Dalle 16 alle 18 centinaia di scioperanti hanno sfilato in una "passeggiata lenta" da Piazza del Duomo a Piazza Cordusio con cartelli con la scritta: No allo Scudo Spaziale. Infine, con decine di ombrelli è stata composta la scritta No allo Scudo Spaziale. Alla manifestazione sono intervenuti: Giorgio Schultze, portavoce del Nuovo Umanesimo, Luciano Mulhbauer, consigliere regionale indipendente di Rifondazione, Annalisa Navoni del coordinamneto nord-sud del mondo

Firenze: dalle 12 alle 20 in Piazza Repubblica
Gazebo, video, raccolta firme, striscioni e ombrelli anche a Firenze
Alberto L'Abate, professore all'Università di Firenze impegnato nella ricerca per la pace e la nonviolenza ha aderito e rilasciato un'intervista

Trieste: alla fontana di Barcola dalle 11 del mattino
Contro lo Scudo Spaziale è stata organizzata una catena umana per la pace che ha coinvolto diversi bagnanti uniti da un nastro arancione, al digiuno hanno partecipato molte persone del comitato triestino per la pace composto da: Movimento Umanista, Sinistra Critica, Tavola della Pace del F.V.G., Centro delle Culture, Partito Umanista, Rete artisti contro le guerre, Arci, l'assessore provinciale alla pace Dennis Visioli, Rifondazione Comunista - Trieste, A Sud - FVG, Zeleni Center.

Roma: Piazza Navona dalle 10 alle 22
Gazebo, performance teatrali, musica, palloncini colorati e volantini.

Torino: Piazza Castello dalle 16.00
Gazebo, performance, musica e uomini sandwichhanno composto la scritta "no alla guerra atomica"

Alla giornata ha aderito Legambiente, Andrea Poggi, vicedirettore nazionale di Legambiente
ha partecipato personalmente alla giornata di sciopero della fame


Analoghe iniziative di denuncia e protesta si sono svolte a: Amsterdam, Atene, Barcellona, Bergamo, Berlino, Bologna, Brunswick, Bruxelles, Budapest, Buenos Aires, Byron Bay. České Budějovice, České Krumlov, Copenhagen, Dusseldorf, Ferrol, Firenze, Guadalajara, La Coruna, Londra, Madrid, Malaga, Milano, New York, Oporto, Parigi, Quito, Reykjavik, Roma, Santiago, Scauri, Tolosa, Torino, Trieste, Valencia, Vienna, Zurigo


MOLTI PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO, DELLA MUSICA, DELLA CULTURA, DELLA SCIENZA
E DELLE ISTITUZIONI PARTECIPANO E APPOGGIANO LA CAMPAGNA EUROPEA "NO ALLO SCUDO SPAZIALE" PROMOSSA DA EUROPE FOR PEACE.
I video e le testimonianze su: www.nonviolenza.net/tv/

canaleyoutube.jpg

Dario Fo - Premio Nobel per la Letteratura
Fiorello - Showman, conduttore e cantante
Frankie Hi Energy - Cantante
Francesco Sarcina - Cantante del gruppo Vibrazioni
Ringo - DJ
Rezophonic - collettivo musicisti
Eugenio Finardi - Cantautore
Piero Pelù - Cantautore



E altri personaggi della politica e della cultura:
Luisa Morgantini - Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Giulietto Chiesa - deputato del Parlamento europeo
Angelo Baracca: Fisico Nucleare, Noam Chomsky - scienziato, filosofo e teorico della comunicazione statunitense
Nichi Vendola Presidente della Regione Puglia, Vittorio Agnoletto Europarlamentare politico e medico italiano.
Giusto Catania - Europarlamentare, Umberto Guidoni - Europarlamentare, astronauta e astrofisico
Tana de Zulueta - giornalista, Luisa Morgantini - Vice Presidente del Parlamento Europeo

 
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