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| 19/04: CORTEO DI PROTESTA CONTRO L'EXPO |
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| domenica 20 aprile 2008 | |
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BASTA CON IL SACCHEGGIO DEI NOSTRI TERRITORI
Sabato 19 aprile si è svolto a Rho un corteo di protesta contro l'Expo.
Questa manifestazione apre una stagione di mobilitazioni sul territorio da parte di coloro che rivendicano un'altra Lombardia eun'altra Milano. Abbiamo manifestato a Rho perché già oggi questi territori stanno
pagando costi enormi al "modello Fiera"; perché nessuno dei benefici
promessi da Fiera ha toccato gli abitanti di queste zone; perché qui è
previsto il sito-Expo; perché a Rho si pratica la logica della
città-vetrina cercando di tacitare chi si oppone a queste politiche e a
certe scelte minacciando lo sgombero del C.S. Fornace. Scendiamo in
piazza nei giorni del Salone del Mobile, uno dei simboli della Fiera e
della città dell'effimero, per rivendicare un'altra Lombardia
possibile, che difenda quella risorsa unica costituita dal paesaggio,
che crei lavoro e ricerca per ridurre gli sprechi energetici e
diffondere le fonti rinnovabili, che punti sull'agricoltura, i suoi
prodotti e la filiera corta, che investa sul trasporto pubblico e la
mobilità sostenibile, per un'altra Milano necessaria, a misura dei
soggetti più deboli, più ricca di solidarietà, saperi, socialità.Siamo convinti che l'Expo 2015 assegnato a Milano, oltre che un grande evento affaristico a vantaggio di pochi, sarà anche la celebrazione di un modello economico e sociale di sviluppo che comporta costi elevatissimi per l'ambiente e la salute, l'attacco concreto ai parchi regionali e la trasformazione di Milano in città vetrina da usare e consumare. Ai problemi sociali e alla povertà la città risponde con gli sgomberi e le espulsioni. Questo modello di sviluppo ha trasformato i nostri territori in luoghi tra i più inquinati del pianeta (fonte Org. Mondiale della Sanità); un modello che alimenta le disuguaglianze sociali, basato sulla precarietà e il lavoro nero. Expo vorrà dire nuove colate di cemento per opere infrastrutturali e un attacco senza precedenti ai residui territori agricoli attorno alla città (e in Borsa, non a caso, i titoli del settore edile, immobiliare e del cemento sono volati alle stelle dopo l'assegnazione). Gli investimenti saranno inevitabilmente sottratti ad altri impieghi, con il risultato che per il beneficio e i profitti di Fiera, Cabassi, Zunino, Ligresti e altri soliti noti, pagheremo tutti debiti a lungo e saremo più poveri di risorse paesaggistiche e di beni comuni. Per info: www.noexpo.it Adesioni: Comitato No Expo Milano, C.S. Sos Fornace (Rho), Comitato Notangenziale del Magentino, Coordinamento Comitati Ambientalisti della Lombardia, SdL Intercategoriale, CUB, L.S. Cantiere (Mi), Ass.ne per i Parchi del Vimercatese, Sinistra Critica, Rete per la Sicurezza sul Lavoro (MI), C.na Autogestita Torchiera (MI), Coord. Lomb. Nord-Sud, Assemblea Permanente NoF-35 (NO), Diciannoverde (MI), Rete per la Decrescita, Partito Umanista, Umanisti per l'ambiente, PDCI Rho, Lista Uniti con D. Fo (MI), Coll. Oltre il Ponte Nerviano (MI), PCL Milano, Giov. Comunisti/e Lombardia, Un'altra città Vimodrone,Attac Milano, Attac Saronno |
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Abbiamo manifestato a Rho perché già oggi questi territori stanno
pagando costi enormi al "modello Fiera"; perché nessuno dei benefici
promessi da Fiera ha toccato gli abitanti di queste zone; perché qui è
previsto il sito-Expo; perché a Rho si pratica la logica della
città-vetrina cercando di tacitare chi si oppone a queste politiche e a
certe scelte minacciando lo sgombero del C.S. Fornace. Scendiamo in
piazza nei giorni del Salone del Mobile, uno dei simboli della Fiera e
della città dell'effimero, per rivendicare un'altra Lombardia
possibile, che difenda quella risorsa unica costituita dal paesaggio,
che crei lavoro e ricerca per ridurre gli sprechi energetici e
diffondere le fonti rinnovabili, che punti sull'agricoltura, i suoi
prodotti e la filiera corta, che investa sul trasporto pubblico e la
mobilità sostenibile, per un'altra Milano necessaria, a misura dei
soggetti più deboli, più ricca di solidarietà, saperi, socialità.




