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GUERRE STELLARI: L'ORA PIU' BUIA
| GUERRE STELLARI: L'ORA PIU' BUIA |
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| venerdì 30 maggio 2008 | |
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Jan Tamas e Jan Bednar non mangiano da 18 giorni. Protestano contro i piani USA di installare una base militare in Repubblica Ceca, parte del progetto Guerre Stellari. Le condizioni di salute di Jan Bednar sono critiche, ieri è stato portato in ospedale ma non intende smettere lo sciopero della fame.
In un incontro con il Ministro degli Affari Esteri Ceco, Karel Schwarzenberg, nonostante l'accoglienza cordiale, si è palesato il fatto che il governo non accetterà nessuna delle richieste dei due Jan. Esortato da Jan Tamas a interrompere le trattative con l'amministrazione Bush, vista la divisione del paese immerso in un'atmosfera velenosa. Molto più sensato sarebbe aspettare il prossimo governo americano e nel frattempo, discutere la tematica in modo trasparente e democratico, coinvolgendo tutte le forze sociali.
Il Segretario del Partito Socialdemocratico, l'ex Premier, Jiri Paroubek, ha fatto una visita ai dimostranti, rivolgendogli un accorato appello affinché interrompano lo sciopero. Gli ha rassicurati che il Partito è compatto nell'opposizione al Trattato e che faranno tutto il possibile affinché non venga approvato in Parlamento.
Folle commosse portano fiori e succhi di frutta al quartier generale di Belehradska.
Un medico iraniano esiliato in Austria, il Dr. Hassan Nayeb Hashem, si è sommato allo sciopero della fame ieri.
Durante la conferenza stampa, una giornalista è scoppiata in lacrime quando Jan Bednar ha dichiarato, "il Primo Ministro dice che ha 30 giorni per rispondere al nostro appello. Questa è l'arroganza che contraddistingue il nostro governo, che impone la sua volontà ad ogni costo. Non posso smettere, è in gioco la democrazia." Le proteste si sono ormai estese da Praga a più di 30 città: Amsterdam, Bergamo, Berlin, Bologna, Budapest, Brussels, Byron Bay, České Budějovice, Česky Krumov Brunswick, Copenhagen, Dusseldorf, Ferrol, Florence, Koln, London, Malaga, Milan, New York, Paris, Rome, Santiago, Toulouse, Trieste, Turin, Vienna, Xerez, Zurich Sulla petizione ondine http://www.nonviolenza.net/ si sono superate le 100.000 firme.
Centinaia di organizzazioni e personaggi hanno inviato messaggi di solidarietà: Noam Chomsky, Dario Fo, Giorgio Schultze, Giulietto Chiesa, Luisa Morgantini (Vice Presidente del Parlamento Europeo) il Vescovo francese Jacques Gaillot.il giornalista Chris Hedges, vincitore del Premio Pulitzer.
Ad oggi in sciopero della fame nel mondo: Jan Tamas e Jan Bednar a Prague dal 13 maggio, Federica Fratini e Eduardo Calizza a Roma dal 19 maggio, José Alvarez in Spagna dal 22 maggio. Bruce Gagnon e la coreana Sung-Hee Choi negli Stati Uniti, Gareth Smith in Australia, Joaquin Valenzuela a Bologna dal 24 maggio, Ivan Marchetti e Andrea Casa a Torino dal 26 maggio, Dr. Hassan Nayeb Hashem in Austria dal 29 maggio. |
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