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28/06: REGULARISATION OU MORT!
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28/06: REGULARISATION OU MORT!
| 28/06: REGULARISATION OU MORT! |
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| sabato 28 giugno 2008 | |
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140 immigrati sans papier sono in sciopero della fame da 52 giorni nella chiesa Beguinage di Bruxelles per chiedere la regolarizzazione
Lunedi c'è stata la prima visita da parte del consigliere del ministro per l'inmmigrazione Martedi mattina, in un nuovo incontro, gli scioperanti hanno fatto una rrichiesta esplicita: regolarizzazione per un anno con permesso di lavoro. Mercoledi mattina, Il Sig.Roosemont, direttore dell'ufficio per gli stranieri, ha proposto una regolarizzazione per tre mesi "per motivi di salute dopo lo sciopero della fame". I sans papier hanno rifiutato. Roosemont ha allora proposto una regolarizzazione per 6 mesi. Gli scioperanti hanno nuovamente rifiutato. «Un anno, o continuiamo lo sciopero!» La risposta del ministro doveva arrivare ieri. Un sindacalista e un pensionato belga che si sono aggiunti per solidarietà agli scioperanti sono stati apostrofati dal Sig. Roosemont, perchè non avevano niente da fare lì. Moshen, portavoce degli scioperanti, ha risposto: "Mr Roosemont, noi siamo sostenuti non solo dai belgi, ma dall'intera Europa , non cercate di dividerci!". La risposta dl Ministro non è ancora arrivata, intanto la forza degli sciperanti è allo stremo. Da quasi due mesi la discussione del governo sulle loro richieste è rimandata di settimana in settimana forse aspettando che cedano o che muoiano. Il telefono di Moshen è 0032.497542741 (parla francese e l'inglese un po' male) Giorgio Schultze, portavoce europeo del nuovo umanesimo, con una delegazione di Europe for Peace proveniente da vari paesi d'Europa (Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Repubblica ceca, Belgio) ha visitato gli scioperanti lo scorso venerdì 13 giugno 2008 per manifestare la loro solidarietà. a questo link si può vedere il video sulla visita della delegazione umanista ai sanspapier di bruxelles youtube.com per scaricare il file in buona risoluzione: casaumanista.it Da tutta europa centinaia di associazioni e persone comuni (ma indignate) stanno inviando alle ambasciate belga lettere di protesta Testo delle lettere di protesta e a chi inviarla Mr De Wael Ministre de l’Intérieur Fax : +32 2 504 85 00 - Fax : +32 2 504 85 80 Mme Annemie Turtelboom Ministre de la politique de migration et d asile Fax : +32 2 512 05 10 Mr Roosemont, Directeur général de l’office des étrangers Fax : +32 2 206 14 55 Mr Van den Bulk, Commissaire général aux réfugiés et apatrides Fax : +32 2 205 51 15 Ambassade de Belgique : Fax : X Madame, Monsieur, Les sans-papiers en grève de la faim depuis le 08 mai dernier à l’Eglise du Béguinage à Bruxelles font preuve d’un courage et d’une détermination qui interpelle et mérite respect. J’ai appris que les promesses de suivi médical ne sont pas respectées, mais surtout que les autorités belges compétentes laissent pourrir cette situation, sans réagir, ni même établir le dialogue avec les grévistes. Cette attitude est inhumaine, irresponsable et inacceptable. Je suis indigné de cette attitude et je tiens à rappeler qu’après 30 jours de grève, le risque de séquelles irréversibles est élevé et que les grévistes sont à l’instant même déjà en danger de mort. Ne pas ouvrir immédiatement le dialogue avec les grévistes est tout simplement un acte de non assistance à personne en danger. Je demande donc avec insistance aux autorités belges d’établir immédiatement le dialogue avec tous les grévistes de la faim pour trouver une issue juste et humaine à leur détresse exprimée avec courage. Je vous demande également de prendre des mesures pour une régularisation générale des sans-papiers, afin d’éradiquer ce genre de situation indigne d’une démocratie signataire de la déclaration universelle des Droits de l’Homme.
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