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25/03: Lettera a Barak Obama
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25/03: Lettera a Barak Obama
| 25/03: Lettera a Barak Obama |
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| mercoledì 25 marzo 2009 | |
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In occasione della visita di Barack Obama a Praga, il 5 aprile il movimento nonviolento della repubblica ceca si fa promotore di una lettera al presidente degli Stati Uniti firmata da europarlamentari, deputati, senatori e sindaci di vari Paesi europei, in cui viene chiesto di rinunciare definitivamente al pericoloso progetto dello Scudo Spaziale. Una richiesta e un monito al nuovo presidente perchè abbia il coraggio di avviare finalmente un vero processo di pace e ricostruzione, basato non sulla forza ma sul dialogo, sul negoziato e sulla nonviolenta. testo della lettera:
Praga, 23 marzo 2009
Gent.le Sig Presidente, salutiamo con entusiasmo le scelte politiche della sua amministrazione in campo internazionale: muoversi per un completo disarmo nucleare è sicuramente una priorità irrinunciabile di questi tempi. La direzione che Lei sta dando alla sua politica sta gettando le basi per una risoluzione pacifica e nonviolenta dei conflitti attuali e risvegliando una grande speranza di pace nei popoli di tutto il mondo. E' per questo che ci rivolgiamo a Lei con fiducia per una questione che riguarda il popolo ceco. Il 70% della popolazione è contraria all'installazione di una base radar degli Stati Uniti all'interno del progetto della Difesa Missilistica, progetto conosciuto in Europa come Scudo Spaziale. Si sono tenuti referendum in 24 comuni direttamente interessati all'eventuale installazione della base radar e più del 95% della popolazione si è espresso contro di essa. Nel maggio 2008 due giovani umanisti praghesi hanno fatto uno sciopero della fame per protestare contro le scelte non democratiche del proprio governo, scatenando un'ondata di appoggio e solidarietà in tutto il mondo. Da allora continua in Repubblica Ceca uno sciopero della fame a staffetta: ogni giorno un personaggio noto fa un giorno di digiuno. Si sono uniti a questa protesta scienziati, accademici, attori, registi, sportivi, parlamentari di diversi schieramenti politici e anche il vice presidente del Parlamento. Si è formata una lega molto ampia di sindaci contro il radar e circa il 50% dei deputati non è d'accordo con l'installazione di questa base militare. Ciononostante è stato firmato un accordo tra il governo statunitense e quello ceco, accordo che dovrà essere ratificato dal Parlamento ceco. Le chiediamo di rispettare la volontà della maggioranza dei cittadini della Repubblica Ceca e di rinunciare all'installazione di questa base militare. Sappiamo che prima di procedere con la realizzazione di questo progetto Lei vuole consultare gli alleati. Ma sarà ancora più importante tener conto del parere della gente, di quel popolo invisibile che oggi non ha potere di decisione, non ha spazio nei mezzi di comunicazione ed è sempre costretto a subire le scelte che dall'alto ricadono su di esso. Anche noi, come Lei, vediamo in Martin Luther King un grande esempio e in questi due anni e mezzo di protesta ci siamo spesso ispirati alla sua lotta nonviolenta. E in maniera nonviolenta continueremo con forza e decisione ad opporci alla partecipazione della nostra nazione alle „guerre stellari". D'altra parte le chiediamo di fermare il piano della National Missile Defense non solo in Repubblica Ceca, ma in tutto il mondo. Riteniamo che sia:
Le facciamo i nostri più sentiti auguri perché le sue azioni possano corrispondere alle speranze suscitate in tutto il mondo dalla sua elezione. Con i migliori saluti. Seguono oltre 130 firme di membri del parlamento ceco, membri del parlamento europeo, membri del parlamento belga e tedesco, sindaci e altre figure sociali e istituzionali di rilievo. Jan Tamas +420 776 78 58 39 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo http://www.nenasili.cz/it/ In occasione del sesto anniversario dell'inizio della guerra in Iraq, nelle principali città italiane ed europee si sono svolti, sabato 21 marzo, presidi e manifestazioni in appoggio al popolo iracheno e in appoggio appoggio al primo presidente americano che dopo decenni ha avuto il coraggio di porre il tema del disarmo nucleare come elemento fondamentale della sua politica. Alle iniziative, che confluiscono nel grande progetto della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza, hanno partecipato migliaia di persone in tutta Europa. www.mondosenzaguerre.org |
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